Ho deciso che sarei diventata l’ArchiTutto la sera in cui un’eclissi aveva dipinto la luna di fucsia.
- Questa è proprio la luna di Valin Januac…
Dissi tra me mentre fumavo leggiadramente una Merit in zona San Lorenzo.
Correva l’anno 2007. E ripensando a Leonardo da Vinci, personale modello di perfezione umana, ho deciso che Valin Januac sarebbe diventata l’ArchiTutto.
Ed eccomi in versione Gioconda a ri-progettare una nuova fenomenologia dell’io.
L’ArchiTutto è il poeta, il filosofo, il pittore, l’astrologo, il veggente, il designer, il grafico, l’architetto, l’ingegnere, lo scenografo, il regista, l’attore, lo storico, il critico, il politico, il maestro.
Gran parte della strada per arrivare all’ArchiTutto è stata già percorsa, inconsapevolmente o quasi, seguendo ora i capricci, ora le inclinazioni e sempre i desideri.
E se mi metto a pensare che potrebbe esserci una nuova via di fuga, una lucente prospettiva di richiamo altro, che sempre corre dietro quell’inquietudine sorda che traspare dalla temporalità, mi sembra come un po’ vivere su quella luna fucsia che un anno or sono ispirò d’un tratto e con passione lo strano cammino: ArchiTutto è chi tale diventa e vuole diventare.
Per il resto… panta rei.

penso che l’architutto ti si addica veramente molto…
brava…l’architutto corrisponde alla figura dell’architetto rinascimentale che era professionalmente completo. basta categorie…designer, paesaggista, restauratore, scenografo, o peggio ancora ingegnere…ma architutto!