La collezione primavera/estate 2008 della maison Chanel si evolve sulle passerelle alla ricerca di un restyling di icone ottocentesce al limite tra cinematografia e costume.
Il rosa pallido luccicante dei volant di chiffon e delle linee soffici rimandano ad un’iconografia ibrida tra le eroine della danza classica e le principesse delle fiabe:
una nouvelle Odette, principessa cigno, che nella sua alterità di donna contemporanea non rinuncia a quella dimensione archetipica della preziosità romantica;
una purezza bon ton che non esclude una leggera sensualità;
un’immagine che nella sua quasi ingenua femminilità lascia trasparire un sottile e raffinato orgoglio di un “estremamente donna” al limite della sua potenzialità, a tratti snob e provocatoriamente fastosa, per una esclusività decisamente glamour.
Preziosi papillon su candidi volant scolpiscono un’immagine strategicamente in bianco e nero che esula dal rigore minimalista pur mantenedone l’essenza.
Un’affascinante sperimentazione di una sensualità dai rimandi ottocenteschi tra morbidi drappeggi e elegante semplicità della giacca dai bottoni gioiello. Un gusto vagamente principesco dal sapore gotico che traspare nella sua contemporaneità di una donna romanticamente androgina e sensualmente bon ton.
Approdiamo infine alla sintesi compositiva della ricerca della maison dove una riuscitissima progettualità riesce finalmente a condensare in questo saggio magistrale lo chic noir più seducente della passerella.
Una principessa cigno in nero sfila nella sua esile corposità quasi archetipicamente a mostrare l’essenzialità dello stile in un design dal sapore atavicamente romantico, retrospettivamente gotico, in una fascinosa nuvola di mistero ed eleganza che sconfina oltre ogni prototipo.
Chanel firma decisamente un’opera d’arte contemporanea di gusto e ricerca stilistica per una sincera espressione contemporanea tra raffinatezza e preziosità.



Quando ho letto il titolo del post ero convinto che ti riferissi alla figlia di Totti…
Certo chiamare la figlia Chanel… non si può sentire.
E poi la mitica si chiamava Coco, Coco Chanel.
Non criticare i nomi che mette il Capitano!
Tra 20 anni sarà un nome comune, fidati….
A Roma primo nome di donna… ahahah
E cmq secondo me l’ha scelto Hillary.
…..coco…..la mia più antica passione..
mi riporti alle origini….
A presto