Questa mattina esco di casa abbastanza felice. Non che ci fosse una qualche stimolante ricorrenza o che stessi leggendo un libro energeticamente superbo… era semplicemente che uscissi di mattina prima di mezzogiorno, e il fatto di per sé era già abbastanza sufficiente.
Prendo Metro al tabaccaio vicino casa e inizio a scorrere i titoli prima di balzare alla pagina “oroscopo” che (non si sa mai) può sempre essere un tantino appagante.
Faceva schifo, ovviamente.
A pagina 3 un titolo decisamente sovversivo, intrigante e stranamente consono ai principi di verità, pertinenza e continenza che i giornalisti di una volta potevano vantare.
“Sempre più nella Rete
i giovani snobbano la tv”
Snobbano.
Leggo subito.
“Io che la televisione qui a Roma neanche ce l’ho perchè tanto non mi serve…” leggo subito se altri baldanzosi giovani sono stati contagiati dall’ultramoderna moda della casa senza quegli antiestetici oggetti blateranti e dittatoriali.
Secondo i dati forniti dal Censis dal 2003 al 2007 il gradimento della Rete tra i giovani è salito dal 39,8% al 73,8%.
Premesso che sono stati scritti e ci sarebbero ancora da scrivere numerosi saggi sul fenomeno, la netta superiorità di Internet si rivela in primo luogo sull’interattività del mezzo:
in Rete si può scegliere di partecipare sia in modalità passiva (del tipo leggendo), che in modalità attiva (del tipo scrivendo).
Luca De Biase responsabile di Nova, inserto del “Sole 24 ore” sostiene nell’intervista di Metro che il movente di questo consumo crescente di Internet sia il protagonismo.
In merito al tema proprio domenica pomeriggio la signora tv sosteneva in Rai che Internet è diventata una grande piazza di blog in cui ognuno scrive la sua e in cui si formano gruppetti di amici vari ed eventuali che comunicano arbitrariamente senza nessuna mediazione “dall’alto”.
La mia opinione: rosicano.
Nel senso figurato del termine “rosicare” come rosicherebbe un topo grassottello intento a mangiucchiare con i denti qualcosa che non può essere ingerita.
Giusto per farla finita, come direbbe sempre il mio amico Andrea, (almeno per stasera), concordo con la risposta acuta di Carlo Pastore (il ragazzo prodigio di MTV), quando sostiene che su Internet “la gente cerca “cose” (e aggiungerei “comodamente”) e dove le trova, fa”:
una motivazione logica, pulita, realistica, disarmante, che non ha bisogno di nessun sotterfugio strano o para-psicologico, ma semplicemente collegato a quell’istinto primario e incondizionatamente umano che sul pianeta Terra abbiamo bisogno di soddisfare tutti i giorni: comunicare e parteciparne all’atto.
la verità vera è che la così detta “anarchia” di internet incute timore ai più. questa libertà di pensiero e di espressione che, finalmente dico io, ha preso vita nell’etere viene vissuta come una bomba pronta ad esplodere; timore accentuato soprattutto in chi, come i giornalisti e i politici, si sente minato nel proprio ruolo di “guida” alla vita e al pensiero della massa. abbiamo già assistito ad un tentativo di censura dei blog da parte dell’ex ministro gentiloni, per fortuna andato male! credo però che inizierà una fase delicata in questo senso, perche questo libero pensiero inizia a far paura (vedi i vday organizzati da grillo senza alcuna promozione pubblicitaria ma solo attraverso il suo blog personale).
io da parte mia credo che quella di internet, nel senso generale del termine, sia un’arma a doppio taglio. con questo non voglio sferrare un attacco al www, ne sono uno dei primi sostenitori; credo però che questo uso smisurato porti le persone ad una eccessiva apaticità. quindi il problema non è tanto la rete, quanto l’uso da parte dei suoi fruitori. l’uomo è un animale sociale e non un animale tecno-sociale!
un bacio valin___
@ Pablo: concordo sull’aspetto “anarchico” di internet. Specialmente nell’analisi che è appunto una lama a doppio taglio.
Concordo che l’uomo è un animale sociale.
Come ben sai… a conferma di questo, ho un’intensa vita mondana.
Nonostante ciò concordo in pieno con Cecchi Paone quando ha abbandonato l’isola dei famosi (l’unico evento che ho avuto il piacere di vedere in tv) perchè sosteneva che nel 2008 è impensabile vivere senza internet.
Sinceramente senza Internet mi manca l’aria.
La solita esagerata…
Detto da te non è proprio credibile…
In ordine sparso:
3. Internet è tecnologicamente superiore alla televisione.
1. Esiste Google: Dio benedica Larry Page e Sergey Brin.
2. Internet è la quarta dimensione dello spazio fisico entro il quale siamo immersi.
4. Siamo in un Paese che invece di produrre vende servizi: la TV ci bombarda di pubblicità su internet.
vabbe’, il resto te lo dico dopo (probabilmente in un’altra vita, quando avrai risolto la tua opposizione di nome Televisione.)
Cia’
Mi piace quel “probabilmente in un’altra vita”…
certo….ci preferiscono passivi ad assimilare solo quello che fa comodo al sistema!!
Ma quale protagonismo? Semplicemente abbiamo un cervello, delle opinioni, tanto da dire e da contestare…questo internet lo consente!!!
eh infatti.
IN PARTE, SONO DELL’IDEA CHE PROBABILMENTE L’UNICO MALE DI INTERNET E’ QUELLO DI TOGLIERCI IL CONTATTO FISICO E VISIVO…vedesi la tecnologia ci ha fottuto l’anima….MA NON NE POTREI PIU’ FARE A MENO, E’ UNA FONTE INESTIMABILE DI NOTIZIE, PUNTI DI VISTA, SCONTRI E CI HA RESO MOLTO PIU’ LIBERI, IN UNA NAZIONE DOVE LA LIBERTA’ DI STAMPA E DI ESPRESSIONE SONO UN’ UTOPIA, VIVA I BLOGS E IL MULTIMEDIALE….