Come riporta Repubblica:
“Torna a colpire l’artista-provocatore Maurizio Cattelan. L’ultima opera rappresenta una donna crocifissa. Da oggi, e fino al 10 di agosto, è esposta in Germania nella città di Pulheim, vicino a Colonia. L’installazione si inserisce all’interno del progetto Synagogue Stommeln, una rassegna artistica organizzata dal 1991 all’interno dell’ex sinagoga ora diventata una chiesa cattolica. L’opera esprime “la disperata lotta della religione e della storia contro il potere della morte”
Una lotta che religione e storia hanno perso di fronte l’inequivocabilità e l’irreversibilità della natura e dei fatti.
Ancora una volta il genio creativo di Maurizio Cattelan, definito da molti il più grande artista italiano vivente, colpisce nella sua foga visionaria con un gesto artistico che trascende qualsiasi aspettativa.
Un saggio post-duchampiano che assembla le migliori strategie dell’happening, dell’istallazione e della comunicazione visiva in un ibridazione forte di simbologie da cui si potrebbe riscrivere l’intera evangelizzazione della società post-industriale.
Dallo scoiattolo sucida, proiezione del suo alter-ego bambino che traspare in tutta la sua ineguagliabile e ironica tragicità,
alla celebre l’opera-choc che il 6 maggio 2004 scovolse i passanti milanesi a tal punto che qualcuno tentò di salire sull’albero per slegare i bambini di plastica : (riporto da dada guide)
“L’installazione en plein air, a proposito della quale Vittorio Sgarbi dichiara: ”Impedire l’esposizione dell’opera di Maurizio Cattelan e’ un atto razzista”, è la messa in scena del disagio di tanti giovani, schiacciati dalle contraddizioni di una contemporaneità disincantata nella quale faticano a trovare un loro spazio, è la concretizzazione delle paure del terzo millennio, è un racconto amaro sull’infanzia urbana, è, nelle dichiarazioni degli organizzatori “l’epilogo di una favola che trova i suoi precedenti tanto nelle incisioni di Goya quanto in antichi rituali popolari”

Passando per l’ironia spietata di Hitler inginocchiato in preghiera, un giudizio divinamente superbo sulla storia del novecento che contrae la percezione in un sorriso amaro.
Concludendo con l’intramontabile famosissima opera, la “Nona ora”, scultura realizzata nel 1999 che raffigura Giovanni Paolo II abbattuto a terra sotto il peso di un enorme meteorite e circondato da vetri infranti. Al centro di molte polemiche, il lavoro è stato esposto alla Royal Academy di Londra e a Varsavia e battuto da Christiès nel 2001 per la cifra record di 886 mila dollari, all’epoca equivalenti a due miliardi di lire.
A tutti gli appassionati di Cattelan suggerisco di fare un giretto sul suo sito:




che dire sono fanatico nei confronti di Cattelan, quindi qualunque cosa io possa dire suonerebbe stucchevole, come di un adolescente che grida piangendo al suo cantante preferito, quindi mi limiterò a dire che non basta fare qualcosa di trasgressivo, irriverente, shockkante ( lo so che andrebbe scritto scioccante, ma a me piace così ) pochi al mondo riuscirebbero ad infondere di dignità artistica dei bambini impiccati, o un papa schiacciato, ma Cattelan fa questo e molto di più, le sue opere saranno innovative per sempre, come Hieronymus Bosch che dipinse scene surrealiste che neanche Dalì riuscirebbe ad immaginare, molti secoli prima della nascita stessa del surrealismo.
Bosch, si farò un post su Bosch.
Mi sembra un’osservazione molto pertinente.
Bosch… si.
Osservazione pertinente.
Non pubblica i miei commenti che è successo?
Questa di Cattelan me l’ero persa. Eh, mi sa che devo tornare a leggere qualcosa tipo Exibart (brrrr).
Certo che se quello è il sito di Cattelan è una mostruosità. Mammamia.
Si effettivamente si.
Ha una grafica alquanto pessima. Bisognerebbe segnalarglielo!
Però il suo blog è molto carino e ha una grafica molto pulita.
Comunque la notizia dell’esposizione della donna crocifissa l’ho presa da Repubblica.
No me piase. Gradisco tutt’al più il papa meteorizzato. O almeno mi comunica meglio un’icona destrutturalizzata e riportata a… “terra” in quanto umano come ogni essere che nasce e muore e ripulito da quell’aura divina che l’uomo stesso gli da, ma che non gli appartiene.
Non a caso infatti ho messo la “Nona ora” come dulcis in fundo.
Anche io preferisco la Nona ora.
Fiuuuuu… avevo un pò paura del tuo commento…. ho letto qualche post più giù e purtroppo non sono un competente in materia, ma avevo comunque voglia di lasciarti le mie impressioni
Un tuo seguace
ho visto che la discussione invece ha raccolto i suoi frutti.
L’espressione della tua formula è perfetta.
Di certo non mi permetterei mai di giudicare il gusto altrui.
Che non ti piaccia è più che lecito.
Se devo dirti la verità… nonostante l’idea sia geniale, secondo me mancano alcuni dettagli. Sembra che manchi qualcosa ma non capisco ancora esattamente cosa.
A te perchè non piace?
E quale sarebbe il blog di Cattelan?
Vai sul sito di Cattelan linkato a fine post (Maurizio Cattelan) e clicchi Blog.
http://mauriziocattelan81.blogspot.com/
Ho più o meno la tua stessa sensazione. Che manchi qualcosa. Certo, non posso andare sul tecnico, quindi i miei parametri sono semplicemente visivo/personali (cioè legati alla mia persona ed al mio percoso-vita); di alcune delle sue opere osservate a me forse non arriva quel messaggio dirompente che potrebbe essere per qualcun altro. I bambini impiccati? opacizzati da altri media che “visualizzano” in maniera più brutale la realtà dei minori. Hitler che prega? Io sono convintissimo che nella sua assurdità fosse uno dei primi a rivolgersi a qualcuno più in alto di lui (esempio lampante dell’ipocrisia umana e di tutta la sua banalità).
Mi accorgo di non riuscire a manipolare a dovere il verbo per descrivere ciò che mi comunica o non comunica, ma in ogni caso sei riuscita a mettermi davanti a delle opere e a “costringermi” a provare a capire
Un ottimo esercizio direi
A pensarci bene infatti non manca qualcosa.
C’è troppo.
Specialmente rispetto alle altre opere che sono magistrali esempi di comunicazione visiva chiara e lampante.
Ah ah!
Esercizi di comprensione!
è davvero divertente…
E comunque pure secondo me, nella sua ironica assurdità, Hitler pregava.