Morbida costruzione con fagioli bolliti: premonizione di Guerra Civile
Salvador Dalí, 1936
olio su tela, 100 × 99 cm
Philadelphia, Museum of Art
“Il Surrealismo sono io”
Si dice che Salvador Dalì abbia risposto così alla domanda di qualche newyorkese imbellettato su cosa fosse il Surrealismo.
Che gran figo.
Nelle due sezioni Arte e Controparte e Filosofando annuncio, con non poco piacere, che sarò molto, ma molto, Kattiva.
E non sono una che scrive le K al posto delle C.
Quindi niente smancerie e lecchinismi vari ed eventuali.
Pane al pane e vino al vino, come si diceva fino a poco tempo fa.
E iniziamo a dare a Cesare quel che è di Cesare: nessuno sconto per nessuno.
Aspettatevi quindi commenti velenosi e teorie destabilizzanti.
In finale… chi è surrealista da sempre non compra ai saldi.

vietato l’accesso ai non addetti al lavoro
vietato il recesso ai maledetti al decoro
vietato l’arresto ai carretti di nuoro
vietato l’asbesto ai ponteggi di nuovo
vietato l’accosto ai solfeggi di suono
vietato l’arrosto al casalingo canoro
vietato l’ingrasso ai non addetti ai gessetti
vietato il lavoro ai non addetti all’accesso.
Bellissima! Grazie.